IX, 2026/1

Alessandra Foscati

Le meraviglie del parto

Review by: Alessia Bellusci

Authors: Alessandra Foscati
Title: Le meraviglie del parto. Donare la vita tra Medioevo ed Età moderna
Place: Torino
Publisher: Einaudi
Year: 2023
ISBN: 9788806256708
URL: link to the title

Reviewer Alessia Bellusci - Marie Skłodowska-Curie Actions European Postdoctoral Fellow, École Pratique des Hautes Études, Paris

Citation
A. Bellusci, review of Alessandra Foscati, Le meraviglie del parto. Donare la vita tra Medioevo ed Età moderna, Torino, Einaudi, 2023, in: ARO, IX, 2026, 1, URL https://aro-isig.fbk.eu/issues/2026/1/le-meraviglie-del-parto-alessia-bellusci/

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In Le meraviglie del parto. Donare la vita tra Medioevo ed Età Moderna, Alessandra Foscati presenta una sintesi approfondita delle principali tradizioni scientifiche e religioso-culturali associate alla gravidanza, al parto e al puerperio nel Medioevo e nella prima età moderna. Il titolo del volume si riferisce alla natura complessa del parto, inteso come un evento affascinante, ma imprevedibile e potenzialmente rischioso. In particolare, l’allusione è alla sostanziale mancanza di conoscenze precise sulla vita nel grembo materno in epoca premoderna: le «meraviglie» sono allora i prodotti prodigiosi, o piuttosto mostruosi, che occasionalmente venivano al mondo, come l'arpia o frater lombardorum (pp. 109-110), dunque nascite patologiche interpretate nell'ottica del soprannaturale.

Il volume si apre con un capitolo introduttivo, intitolato La scena del parto, che contiene una premessa metodologica importante (che sarebbe forse valsa la pena approfondire ulteriormente). L'autrice porta infatti l'attenzione sulla difficoltà di ricostruire una storia che ha come protagoniste principali – e quasi assolute – le donne sulla base delle fonti disponibili, che sono interamente scritte da e per uomini. Per far emergere, almeno in parte, il reale vissuto delle partorienti occorre allora integrare l'analisi della letteratura medica del tempo (il corpus testuale principale) con quella di altre fonti testuali (es. gli atti notarili) e materiali (es. carmina e amuleti). Successivamente, il volume si articola in ulteriori otto capitoli, seguendo un ordine tematico. Alcuni capitoli sono dedicati alle figure chiave della nascita: le ostetriche (cap. 2, ‘Che sia di buoni, et honesti costumi, et non ruffiana’: l'ostetrica), le nutrici (cap. 9, Dopo la nascita: la madre e il bambino) e naturalmente le partorienti, le cui abitudini, i timori e le aspettative emergono soprattutto nei capitoli 3 (Tutta colpa di Eva: il parto) e 8 (Preoccupazioni femminili e segni premonitori: la gravidanza e il parto del figlio maschio). Altri capitoli presentano un contenuto particolarmente esteso e potrebbero costituire un'utile base per la realizzazione di studi monografici indipendenti. Un esempio è il capitolo 6, intitolato La lunga storia del cesareo (al quale è tematicamente legato anche il capitolo 5 Parti difficili e momenti drammatici), che esplora le implicazioni della pratica cesarea in ambito giuridico e religioso. Il capitolo 7, intitolato Le meraviglie dell'utero, da cui deriva il titolo dell'opera, esamina le credenze riguardanti le gravidanze e i parti anomali, come nel caso della mole, una sorta di partenogenesi femminile, ovvero una gravidanza concepita da un pensiero lussurioso della donna che inevitabilmente si manifesterà nel parto di qualcosa di mostruoso. Nel capitolo 4, intitolato Accelerare la nascita: oggetti, rituali, formule, Foscati torna a trattare un tema a lei caro, già affrontato in articoli specialistici, completando così la ricognizione del volume attraverso l'analisi di fonti materiali, quali pergamene iscritte con preghiere, brevi ed amuleti.

Il tema trattato nel volume è estremamente vasto e si presta ad una notevole interdisciplinarità, abbracciando la storia della medicina, della filosofia, della religione, l'antropologia e la storia di genere. L'analisi storica di Alessandra Foscati copre il lungo Medioevo fino all'avvento della medicalizzazione del parto, a partire dal XVII secolo, quando la presenza del medico e del chirurgo ostetrico nella camera della partoriente diventa la norma, e successivamente, con il consolidarsi delle cliniche e delle scuole per ostetriche (l'autrice sottolinea tuttavia come, soprattutto in ambienti rurali, il parto sia stato teatro dell'operato e della solidarietà femminile fino a un'epoca molto recente; pp. 12-13). Il volume analizza il fenomeno del parto nell'Occidente cristiano, senza focalizzarsi su una specifica regione geografica (pur privilegiando le fonti testuali provenienti da Francia, Italia e Spagna). Vengono menzionati gli autori classici della medicina araba, tuttavia, forse per ragioni di spazio e di finalità editoriali, l'indagine non si estende alle tradizioni e ai testi di gruppi minoritari (un'eccezione degna di nota è la breve discussione relativa al caso dell'ostetrica ebrea Floreta, alle pp. 67-68, o di alcune osservazioni cliniche del medico ebreo-marrano Amato Lusitano, alle pp. 112-115). La prospettiva di longue durée adottata dall'autrice e l'estensione geografica dell'indagine consentono di valutare i fenomeni trattati in un'ottica d'insieme e con attenzione alle dinamiche di continuità e di cambiamento. Ad esempio, risulta evidente come fino ad un'epoca relativamente recente il medico e il chirurgo non entrassero nella scena del parto, se non nel caso infausto di un parto che volgeva al peggio (ma, anche in questo caso, raramente), e come queste figure professionali attingessero le loro conoscenze sul parto da racconti indiretti e non dall’esperienza pratica. Ci si rende conto anche come l'uso di oggetti che, da una prospettiva etica moderna possono definirsi magici, fossero riconosciuti (e utilizzati?) anche da medici ed ecclesiastici, ovvero da coloro che afferivano a tradizioni erudite. Allo stesso modo, si possono apprezzare anche importanti momenti di cesura, come nel caso del Concilio di Trento e della Controriforma, quando i rinnovati dogmi religiosi, ed in particolare la crescente rilevanza del battesimo, contribuirono a trasformare la prassi medica del cesareo, introducendo la pratica dell'intervento su donna viva.   

Analogamente ad altri volumi già pubblicati nella medesima collana «Einaudi Storia», Le meraviglie del parto risulta un'opera in grado di catturare l'interesse di un vasto pubblico, offrendo una scrittura fluida e accessibile. L'opera si prospetta come un esempio didattico di notevole interesse per i corsi universitari di storia, offrendo agli studenti un modello di come sia possibile integrare diverse tipologie di fonti storiche. Per gli specialisti, in particolare per coloro che studiano la storia della medicina e delle donne in altri contesti storico-culturali, l'opera di Alessandra Foscati offre una panoramica ben organizzata del fenomeno del parto nel mondo cristiano premoderno, con spunti utili che potranno essere approfonditi anche grazie all'apparato di note alla fine del volume.

 

* La presente recensione è stata scritta nel contesto della ricerca di Alessia Bellusci, JeWit: Jewish Women in Pre-modern Italy: Magic, Medicine and the Inquisition, finanziata dall'Unione Europea (MSCA PF, JeWit, Progetto n. 101151621). Le opinioni e i pareri espressi sono tuttavia esclusivamente quelli dell'autrice e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione Europea o dell'Agenzia Esecutiva del Consiglio Europeo della Ricerca. Né l'Unione Europea né l'autorità che ha concesso il finanziamento possono essere ritenute responsabili per essi.